When art meets technology – a trend towards immersive art experiences.
THE FAKE FACTORY is a pioneer in the immersive art field. Founded by the Italian artist Stefano Fake, THE FAKE FACTORY is now an international collective of artists, programmers, architects, animators, poets, philosophers, performers. Stefano Fake consider optics technologies a tool, like a paint brush. He is most interested in what these technologies enable artists to create. “Digital technology allows artistic expression to be free,” says Stefano Fake. “The environments where viewers and artworks are placed together allow us to create an art experience that we could define physital, a mix between the spatial and real experience with the digital projections and the audiovisual storytelling.” It took time for technology to catch up to The Fake factory’s vision. Their first exhibit, in 2001, consisted of a small empty white room filled only with television reproducing 16million colors in a 30 minutes experience. The last one in 2021 was a 2.000 square meters venue filled with monumental video-projections. Today, the collective operates temporary traveling exhibition spaces around the world, collaborating with local partners, public and private museums, light and digital art festival organisations. Their digital installations around the world had more than 4 millions visitors from 2015 to 2021, setting a record for a single-artist installation in the new millennium. The Italian new media artist Stefano Fake was also one the first media artist creating successful traveling immersive digital exhibitions about Italian Classical Art (The Italian Beauty 2015, Caravaggio Experience 2016), the great masters of European Art (Klimt Experience 2016, Van Gogh Experience 2016, Monet Experience 2017, Magritte Experience 2018). The mix of technology and art, Stefano Fake & THE FAKE FACTORY helped create, is now popping up seemingly everywhere. Exhibits projecting giant renderings of Van Gogh, Klimt, Frida Khalo, Dalì and Monet toured dozens of US cities in 2021, while standalone immersive art installations are in scores of galleries and public spaces. Dedicated spaces for immersive art have recently opened in New York, Washington DC, Miami, Indianapolis, Los Angeles, Las Vegas, and other cities in the US. Immersive art, it seems, has made a place for itself in the cultural landscape. The installations of Stefano Fake & THE FAKE FACTORY in some Italian museums (Palazzo delle Esposizioni Rome 2016, Venaria Reale Turin 2017, Mudec and Fabbrica del Vapore Milan 2017-2018), the work of Gianfranco Iannuzzi in France for the digital museums of Culture Spaces (Atelier des Lumieres Paris, 2018) and Massimiliano Siccardi (director of some van Gogh’s digital exhibitions in the USA), are a clear example of how Italian creativity has been able in the last 20 years to create trends capable of conquering the world. (INTERNATIONAL ART REVIEW – 2021)
“ARTIFICIAL INTELLIGENCE EPIC FAIL: IS FAKE THE NEW REAL?”
Videomapping projection @condeduquemadrid
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Do humans need humans? Digital humanism in the 21st century
In our mind humanism is connected with the mind map of social justice, secularity, actions based on ratio and science, taking responsibility, being generous and beneficiary, integrative society. It all started in the renaissance, and this is truly European history. Digitization is a risk as it induces social disintegration but also a chance to create new bridges between people and cultures.
Also the theme reflects on the evolution of the relationship between human beings and technologies throughout history, in all sectors, including (new media) art.
So nowadays everyone is using technology, but do humans need humans or technology more?
L’evento fa parte del progetto «Farnesina Digital Art Experience» promosso dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale @italymfa e organizzato da @brightfestival per la valorizzazione della creatività digitale italiana nel mondo, in collaborazione con Ambasciate, Istituti Italiani di Cultura e ICE Agenzia per la promozione all’estero. Italy is simply extraordinary: #beIT.
ARTIFICIAL INTELLIGENCE EPIC FAIL – VIDEOMAPPING CONDEDUQUE MADRID 2021
Do humans need humans? Digital humanism in the 21st century
In our mind humanism is connected with the mind map of social justice, secularity, actions based on ratio and science, taking responsibility, being generous and beneficiary, integrative society. It all started in the renaissance, and this is truly European history. Digitization is a risk as it induces social disintegration but also a chance to create new bridges between people and cultures.
Also the theme reflects on the evolution of the relationship between human beings and technologies throughout history, in all sectors, including (new media) art.
So nowadays everyone is using technology, but do humans need humans or technology more?
L’evento fa parte del progetto «Farnesina Digital Art Experience» promosso dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale @italymfa e organizzato da @brightfestival per la valorizzazione della creatività digitale italiana nel mondo, in collaborazione con Ambasciate, Istituti Italiani di Cultura e ICE Agenzia per la promozione all’estero. Italy is simply extraordinary: #beIT.
Dal 17 dicembre a domenica 19, nell’ambito del programma “Navidad” del Comune di Madrid, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Madrid e insieme al Centro de Cultura Contemporánea Conde Duque, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid presenta lo straordinario spettacolo di arte digitale “Do humans need humans?”, ideato e realizzato da nove studi artistici italiani appositamente per l’iconico edificio del Conde Duque. La tappa di Madrid – “scelta come una delle città in cui portare questo straordinario progetto proprio per la sua grandissima vitalità culturale e per l’eccellente collaborazione che abbiamo con le istituzioni locali, in questa occasione il Centro de Cultura Contemporánea Conde Duque” afferma Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid– chiuderà il tour internazionale di “Farnesina Digital Art Experience“, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con Bright Festival con l’obiettivo di promuovere la creatività digitale italiana a livello internazionale,
Per tre giorni, nove studi artistici italiani presenteranno le loro suggestive creazioni di video mapping, che hanno reinterpretato il tema della connessione dinamica tra materia naturale e artificiale, tra realtà e illusione, rappresentazione e riflessione. Un ponte sospeso tra il mondo fisico e quello digitale. Lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo e tecnologia e sull’impatto del digitale sulla nostra vita quotidiana ponendo un quesito: Oggigiorno tutti usano la tecnologia, ma gli umani hanno più bisogno degli umani o della tecnologia?
I nove artisti invitati sono: Flxer, collettivo creativo audiovisivo dal 1999 che produce spettacoli AV, mappature video, installazioni interattive, seminari, lezioni, laboratori per bambini e alcuni degli eventi AV più importanti al mondo; Kanaka Studio, studio creativo multidisciplinare specializzato in design audio e video, performance interattive e sviluppo di nuove piattaforme; Luca Agnani, un team di professionisti che animano architetture con luci proiettate, utilizzando tecniche di mappatura video 3D; Michele Pusceddu visual artist, programmer & performer specializzato in videomapping e motion graphics; Mou Factory è un gruppo giovane e dinamico, motivato da una costante curiosità verso la comunicazione visiva d’avanguardia; OLO CREATIVE FARM spazia in ogni ambito della comunicazione visiva. L’interattività e le esperienze immersive giocano inoltre un ruolo cardine nella sperimentazione dello studio; PIXEL SHAPES promuovono la sperimentazione e la ricerca applicate all’arte, intese come veicoli di coinvolgimento e partecipazione attiva del pubblico, dando priorità alla valorizzazione e riappropriazione del territorio; WOA CREATIVE COMPANY WÖA Creative Company unisce arte e tecnologia per la realizzazione di progetti ed esperienze sensoriali, generando connessione attraverso forme di arte immersiva e interattiva. THE FAKE FACTORY è uno studio specializzato in videoarte, videomapping, esperienze immersive e new media art. Il suo fondatore, Stefano Fake, è attualmente è uno tra i principali esponenti italiani della nuova forma d’arte digitale denominata IMMERSIVE ART EXPERIENCE e ha realizzato alcuni degli spettacoli di maggiore successo a livello mondiale.
La promozione della cultura italiana all’estero rappresenta una delle priorità del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; in questo ambito e con l’obiettivo di valorizzare all’estero la creativitá degli artisti digitali italiani, il MAECI ha dato vita al progetto “Farnesina: Digital Art Experience”: una mostra collettiva itinerante che dopo l’evento spettacolare del dicembre 2019, che ha animato¨la facciata della Farnesina a Roma, sede del Ministero, sta portando le creazioni delle eccellenze italiane in tutto il mondo. Nel 2020 e nel 2021, le opere progettate dagli artisti sono state ospitate nelle nelle città di Lipsia, Atene, Lione, Buenos Aires e, in chiusura d’anno, a Madrid. Nel 2022 sono previste ulteriori tappe in importanti città Europee, dell’Asia e degli Stati Uniti.
“È quindi un’immensa gioia per noi accogliere e contribuire alla realizzazione qui a Madrid di un progetto così importante come Farnesina: Digital Art Experience, che permette anche di presentare al grande pubblico spagnolo ”Italia is simply extraordinary: beIT”, la prima campagna di ‘nation branding’ mai realizzata per l’Italia, che è stata già presentata lunedì scorso in Ambasciata in occasione del Premio Tiepolo. Promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia ICE, la campagna Be IT e’ volta a promuovere all’estero nei prossimi mesi in maniera innovativa i valori fondamentali del nostro Paese: creatività, innovazione, patrimonio, passione, stile, diversità. Ed è un grande orgoglio per me poter chiudere con questo progetto, che esalta la creatività contemporanea, un anno davvero straordinario, caratterizzato da un eccellente livello collaborazione tra l’Italia e la Spagna in tutti i campi, e culminato con la Visita di Stato del Presidente della Repubblica Mattarella in Spagna lo scorso novembre”, conclude l’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Riccardo Guariglia.