CARAVAGGIO EXPERIENCE – PALAZZO DELLE ESPOSZIONI ROMA

CARAVAGGIO EXPERIENCE > PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI ROMA

Stefano Fake, video artista e film maker fondatore della The Fake Factory (thefakefactory.com) ci parla della VIDEOARTE IMMERSIVA, una forma d’arte che utilizza tecnologie digitali, video proiezioni, musiche e suoni per rivoluzionare il concetto di fruizione dell’arte. Insieme all’esperienza visiva e auditiva, il visitatore potrà vivere anche un’esperienza olfattiva, con le fragranze selezionate appositamente dai maestri profumieri dell’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, per coinvolgere ed immergere lo spettatore in un’esperienza pienamente emozionale.

“La videoarte immersiva è una forma d’arte che utilizza videoproiezioni multiple, luci, suoni, musiche e a volte anche essenze profumate, per avvolgere e coinvolgere lo spettatore in una esperienza d’arte totalizzante, stimolandone i sensi e attivandone le emozioni.

Per molti musei diventa un’opportunità di rinnovamento delle regole della fruizione. Un progetto innovativo che tende a scuotere l’osservatore sia sul piano sensoriale che su quello intellettuale, suggerendo e stimolando nuove letture visive, narrative, critiche e pedagogiche sull’Arte.

L’installazione è un flusso continuo di immagini e musiche di 50 minuti circa, che visualizziamo contemporaneamente in tutte le sale attraverso 33 videoproiettori e quindi 33 differenti punti di vista. Per fare un esempio, in ogni punto dell’esposizione vediamo le successioni dei quadri del Caravaggio per intero e, in contemporanea, almeno 6 differenti dettagli degli stessi quadri proiettati sulle altre pareti e persino sul pavimento. Quindi diventa interessante scoprire che, muovendoti nello spazio, i punti di vista e le composizioni cambiano.

E’ una destrutturazione delle opere su piani differenti che si ricompongono di fronte allo spettatore in base al punto di vista.

L’istallazione si avvale del sistema di multi proiezione Infinity Dimension Technology®, tecnologia digitale di altissimo livello che unisce immagini e suoni, in questo modo Caravaggio Experience porta il visitatore a vivere un’esperienza unica sul piano sensoriale attraverso un incontro ravvicinato con Caravaggio. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dare la possibilità di osservare e conoscere in modo nuovo le sue opere tramite un flusso di emozioni frutto del puro godimento dell’opera e attraverso proiezioni e ingrandimenti di altissima qualità. 

Uno dei tratti distintivi dell’arte di Caravaggio, d’altra parte, è il suo costante tentativo di abbattere la barriera tra spazio dipinto e spazio reale per ottenere il massimo coinvolgimento dello spettatore, coerentemente con la sua opera, la video-installazione immersiva che mettiamo in scena tende ad abbattere questa barriera fra dipinto e pubblico, per far entrare lo spettatore letteralmente dentro lo spazio creato dall’artista.

Per amplificare l’immersività dell’esperienza  utilizziamo tecniche di animazione grafica e cinematografica che invitano il pubblico a tuffarsi emotivamente nella pura visione.

I feedback sono generalmente molto positivi, anche da parte del pubblico più maturo. La consulenza scientifica di Claudio Strinati ci ha permesso di essere creativi ma rispettosi dell’opera del Maestro. E’ un bene che anche la critica d’arte abbia accolto con favore un’installazione spettacolo che non ha, di fatto, alcuna opera pittorica reale presente. I visitatori hanno recepito appieno gli stimoli sensoriali che la videoarte immersiva offre.

C’è chi critica l’aspetto immateriale dell’approccio della videoarte e continua a considerare imprescindibile che le mostre di pittori del passato debbano essere realizzate con i quadri originali. Ma nessuno intende sostituirsi a Caravaggio, è ovvio!

Noi facciamo una messa in scena digitale della sua iconografia e suggeriamo percorsi estetici e critici complementari alla visione delle opere reali. Ma come potrai immaginare, vedere dal vero 57 capolavori di Caravaggio comporta girare il mondo, spendere parecchie migliaia di euro e spesso ritrovarsi in sale poco illuminate dove non si possono cogliere tutti i dettagli che il Maestro inseriva nella sua pittura. Vogliamo solo rendere più fruibile e comprensibile, attraverso una mediazione estetica e critica, la sua opera. E invitiamo tutti ad andare a vederli dal vivo, iniziando magari dalla Galleria Borghese o da Palazzo Doria Pamphilj, che sono a due passi dal Palazzo delle Esposizioni.

Abbiamo progettato questa mostra come a una sorta di labirinto, con una divisione degli spazi e delle proiezioni asimmetrica ma equilibrata allo stesso tempo. Vorrei che il pubblico entrando possa perdere subito tutte le certezze, i pregiudizi e i metodi tradizionali di fruizione di uno spazio museale. Come a teatro o al cinema quando sospendi l’incredulità, ma con in più il fatto di essere letteralmente dentro l’opera d’arte. Invito il pubblico a entrare nel labirinto non per cercare il Minotauro, ma per provare l’esperienza di perdersi.

Sono cinquantasette i capolavori dell’artista che scorreranno nell’arco di cinquanta minuti riprodotti attraverso l’uso di 33 proiettori Canon Xeed con risoluzione superiore al Full HD (1920×1200)”

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