A Roma ritorna Fotonica, il festival dedicato al mondo delle Audio Visual Digital Arts
Dall’11 al 19 novembre torna per la sua VI edizione Fotonica, il festival con base a Roma dedicato al mondo delle Audio Visual Digital Arts, diventato nel corso degli anni appuntamento di rilievo a livello internazionale, capace di raccogliere e presentare alcune tra le migliori esperienze del genere attraverso numerose attività: performance live, video-installazioni, mostre, workshop, approfondimenti pratici e teorici – il tutto coaudiuvato dalla presenza di un network di artisti, professionisti e importanti realtà del settore.
Fotonica indaga le forme d’arte legate all’elemento della luce nel contesto contemporaneo, con una ricca selezione di artisti italiani e stranieri che presentano le loro creazioni. Anche in questa edizione il festival conferma il suo carattere sperimentale, che lo porta ad esplorare nuove formule di coinvolgimento: quella che si appresta a partire sarà infatti una Immersive Edition, con l’obiettivo di approfondire le forme d’arte digitale audio-visiva in un ambiente immersivo. Il pubblico verrà accolto nella nuova location, Immersive Rome (all’interno del Casilino Sky Park) realizzata appositamente per il festival e pensata per rendere la fruizione dei lavori degli artisti un’esperienza ancora più appassionante. 500 metri di proiezioni in 8k avvolgeranno gli spettatori nelle serate dei live e per tutti i giorni del Festival sarà attivo lo spazio espositivo dove saranno presentate le installazioni interattive. La location attigua, Fusolab 2.0, ospiterà la mostra di NetArt, l’archivio Digitale AV e le attività dedicate all’apprendimento e all’approfondimento. La selezione delle location risponde all’esigenza del Festival di creare delle nuove tipologie di spazi espositivi che possano valorizzare appieno il programma, e conferma la volontà di decentrare le manifestazioni culturali di prestigio internazionale in contesti periferici. Il programma dell’edizione 2022 di Fotonica presenta una incredibile selezione di Live Performance A/V, installazioni e DJ/VJ set pensati appositamente per gli spazi del festival, che spingono l’elemento luce verso una vera e propria “esplosione”. Tra le performance che si avvicenderanno nei due weekend del festival: “Krasis”, delle artiste francesi Alexandra Radulescu e Annabelle Playe (venerdì 11), ispirata agli scritti del filosofo Emanuele Coccia, indaga sull’idea di un mondo in cui tutte le specie viventi sono continuamente mescolate (dal greco krasis appunto) e in contatto tra loro; “Existence” dell’altro francese Infratonal (sabato 12) un viaggio sonoro ricco, vasto e granulare, che cerca un linguaggio sensibile tra l’umano e la macchina per creare insieme un’opera visiva, sonora e coreografica; “Very High Castle” dell’artista polacco Ari Dykier (sabato 12) un progetto audiovisivo che fa riferimento ai romanzi del famoso scrittore Stanislaw Lem così come ai ricordi dell’infanzia legati alle sue opere. E ancora: “Line”, dell’artista russo Grigory Gromov, “0chrer1ver” dell’olandese Marcel Wierckx, gli italiani The Fake Factory e Simone Lalli con “Mare Muto”, Andrea Kanaka Maioli con “Inconsistenze” e Edohard con “N01S3”. A seguire, dopo le live performance A/V ogni serata sarà arricchita dai DJ/VJ set, realizzati in collaborazione con alcune tra le più interessanti reltà italiane, in particolare: venerdì 11 Amen Immersive session, con i visual di fornikoOla, sabato 12 è la volta di Circle Wave con i visual di Tzu ?? e chiude il festival sabato 19 LaRoboterie accompagnata dai visual show “Vector vs Bitmap”, che esplora le potenzialità del software open source FlxER, ideato dall’omonimo team di artisti italiani, e “Lizing”, a cura dell’artista romana Elisa Antonacci aka Liz. I live ed i DJ/VJ set saranno trasmessi anche in live streaming da VJ Television su Twitch.
Storia e architettura si fondono con l’arte digitale e visuale. Per una notte uno spettacolo di video mapping ha ridisegnato la facciata del Museo Nacional de Arte di Cittá del Messico grazie al lavoro dei più importanti studi di arte digitale italiani che hanno proiettato le loro opere sulla facciata neoclassica del MUNAL, valorizzandone l’architettura e regalando al pubblico un’esperienza unica. L’iniziativa è curata da Stefano Fake ed è stata ideata in occasione di Mundiacult, la conferenza mondiale Unesco sulle politiche culturali che dal 28 al 30 settembre 2022 riunirà in Messico migliaia di professionisti del settore. L’evento, promosso dall’ambasciata d’Italia e dall’Istituto italiano di cultura, sarà una straordinaria vetrina sull’Italia, narrata attraverso un linguaggio nuovo e coinvolgente, capace di consegnare al pubblico l’immagine di un Paese che innova nell’arte e nella cultura, attento alle sfide della modernità e capace di coniugare la prestigiosa eredità del passato con le forme più innovative dell’espressione artistica contemporanea.
Lo spettacolo è stato realizzato da 13 studi d’arte digitale, straordinarie eccellenze della creatività italiana già selezionate per il progetto Farnesina Digital Art Experience: Antica Proietteria (Reggio Emilia) / Antaless Visual Design (Palermo) / Apparati Effimeri (Bologna) / FLxER (Roma) / Kanaka Studio (Avellino) / Luca Agnani Studio (Macerata) / Michele Pusceddu (Cagliari) / Mou Factory (Cremona) / OLO Creative Farm (Como) / OOOPStudio (Reggio Emilia) / Pixel Shapes (Ragusa) / THE FAKE FACTORY (Firenze/Milano) / WOA Creative Company (Milano) La video proiezione ha affrontato temi come le città del futuro, la tutela del paesaggio, la sostenibilità ambientale, l’eredità culturale, il muralismo messicano e le città d’arte italiane, promuovendo anche in Messico la creatività digitale italiana, con l’obiettivo di restituire un quadro completo e sempre più aggiornato delle proposta artistica del nostro Paese. Lo spettacolo di videomapping rientra fra l’altro nella campagna di nation branding ‘Be IT’, promossa dal ministero degli Esteri e dall’Agenzia ITA (Italian Trade Agency). Vengono promosse nel mondo le eccellenze italiane nei più importanti settori del Made in Italy, con diffusione su canali televisivi, social network, influencer, il sito ufficiale e gli organi di informazione di spicco nei paesi prescelti, che sono 25 e fra i quali è compreso il Messico.
Farnesina Digital Art Experience valorizza e promuove le eccellenze Italiane che operano nel settore artistico digitale attraverso l’organizzazione di spettacoli, mostre ed esibizioni o la partecipazione a manifestazioni di settore internazionali. Il progetto è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con le Ambasciate, gli Istituti Italiani di Cultura e ICE Agenzia per la promozione all’estero. L’organizzazione e la promozione sono curate da ImmersiveArtExperience.com e Bright Festival con la direzione artistica di Stefano Fake.
Storia e architettura si fondono con l’arte digitale e visuale. Per una notte uno spettacolo di video mapping ha ridisegnato la facciata del Museo Nacional de Arte di Cittá del Messico grazie al lavoro dei più importanti studi di arte digitale italiani che hanno proiettato le loro opere sulla facciata neoclassica del MUNAL, valorizzandone l’architettura e regalando al pubblico un’esperienza unica. L’iniziativa è curata da Stefano Fake ed è stata ideata in occasione di Mundiacult, la conferenza mondiale Unesco sulle politiche culturali che dal 28 al 30 settembre 2022 riunirà in Messico migliaia di professionisti del settore. L’evento, promosso dall’ambasciata d’Italia e dall’Istituto italiano di cultura, sarà una straordinaria vetrina sull’Italia, narrata attraverso un linguaggio nuovo e coinvolgente, capace di consegnare al pubblico l’immagine di un Paese che innova nell’arte e nella cultura, attento alle sfide della modernità e capace di coniugare la prestigiosa eredità del passato con le forme più innovative dell’espressione artistica contemporanea.
Lo spettacolo è stato realizzato da 13 studi d’arte digitale, straordinarie eccellenze della creatività italiana già selezionate per il progetto Farnesina Digital Art Experience: Antica Proietteria (Reggio Emilia) / Antaless Visual Design (Palermo) / Apparati Effimeri (Bologna) / FLxER (Roma) / Kanaka Studio (Avellino) / Luca Agnani Studio (Macerata) / Michele Pusceddu (Cagliari) / Mou Factory (Cremona) / OLO Creative Farm (Como) / OOOPStudio (Reggio Emilia) / Pixel Shapes (Ragusa) / THE FAKE FACTORY (Firenze/Milano) / WOA Creative Company (Milano)
La video proiezione ha affrontato temi come le città del futuro, la tutela del paesaggio, la sostenibilità ambientale, l’eredità culturale, il muralismo messicano e le città d’arte italiane, promuovendo anche in Messico la creatività digitale italiana, con l’obiettivo di restituire un quadro completo e sempre più aggiornato delle proposta artistica del nostro Paese. Lo spettacolo di videomapping rientra fra l’altro nella campagna di nation branding ‘Be IT’, promossa dal ministero degli Esteri e dall’Agenzia ITA (Italian Trade Agency). Vengono promosse nel mondo le eccellenze italiane nei più importanti settori del Made in Italy, con diffusione su canali televisivi, social network, influencer, il sito ufficiale e gli organi di informazione di spicco nei paesi prescelti, che sono 25 e fra i quali è compreso il Messico.
Farnesina Digital Art Experience valorizza e promuove le eccellenze Italiane che operano nel settore artistico digitale attraverso l’organizzazione di spettacoli, mostre ed esibizioni o la partecipazione a manifestazioni di settore internazionali. Il progetto è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con le Ambasciate, gli Istituti Italiani di Cultura e ICE Agenzia per la promozione all’estero. L’organizzazione e la promozione sono curate da ImmersiveArtExperience.com e Bright Festival con la direzione artistica di Stefano Fake.
Storia e architettura si fondono con l’arte digitale e visuale. Per una notte uno spettacolo di video mapping ha ridisegnato la facciata del Museo Nacional de Arte di Cittá del Messico grazie al lavoro dei più importanti studi di arte digitale italiani che hanno proiettato le loro opere sulla facciata neoclassica del MUNAL, valorizzandone l’architettura e regalando al pubblico un’esperienza unica. L’iniziativa è curata da Stefano Fake ed è stata ideata in occasione di Mundiacult, la conferenza mondiale Unesco sulle politiche culturali che dal 28 al 30 settembre 2022 riunirà in Messico migliaia di professionisti del settore. L’evento, promosso dall’ambasciata d’Italia e dall’Istituto italiano di cultura, sarà una straordinaria vetrina sull’Italia, narrata attraverso un linguaggio nuovo e coinvolgente, capace di consegnare al pubblico l’immagine di un Paese che innova nell’arte e nella cultura, attento alle sfide della modernità e capace di coniugare la prestigiosa eredità del passato con le forme più innovative dell’espressione artistica contemporanea.
Lo spettacolo è stato realizzato da 13 studi d’arte digitale, straordinarie eccellenze della creatività italiana già selezionate per il progetto Farnesina Digital Art Experience: Antica Proietteria (Reggio Emilia) / Antaless Visual Design (Palermo) / Apparati Effimeri (Bologna) / FLxER (Roma) / Kanaka Studio (Avellino) / Luca Agnani Studio (Macerata) / Michele Pusceddu (Cagliari) / Mou Factory (Cremona) / OLO Creative Farm (Como) / OOOPStudio (Reggio Emilia) / Pixel Shapes (Ragusa) / THE FAKE FACTORY (Firenze/Milano) / WOA Creative Company (Milano)
La video proiezione ha affrontato temi come le città del futuro, la tutela del paesaggio, la sostenibilità ambientale, l’eredità culturale, il muralismo messicano e le città d’arte italiane, promuovendo anche in Messico la creatività digitale italiana, con l’obiettivo di restituire un quadro completo e sempre più aggiornato delle proposta artistica del nostro Paese. Lo spettacolo di videomapping rientra fra l’altro nella campagna di nation branding ‘Be IT’, promossa dal ministero degli Esteri e dall’Agenzia ITA (Italian Trade Agency). Vengono promosse nel mondo le eccellenze italiane nei più importanti settori del Made in Italy, con diffusione su canali televisivi, social network, influencer, il sito ufficiale e gli organi di informazione di spicco nei paesi prescelti, che sono 25 e fra i quali è compreso il Messico.
Farnesina Digital Art Experience valorizza e promuove le eccellenze Italiane che operano nel settore artistico digitale attraverso l’organizzazione di spettacoli, mostre ed esibizioni o la partecipazione a manifestazioni di settore internazionali. Il progetto è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con le Ambasciate, gli Istituti Italiani di Cultura e ICE Agenzia per la promozione all’estero. L’organizzazione e la promozione sono curate da ImmersiveArtExperience.com e Bright Festival con la direzione artistica di Stefano Fake.
IL FORMAT “IMMERSIVE ART EXPERIENCE”: NASCITA ED EVOLUZIONE
Il 16 marzo 2016 con “Caravaggio Experience” al Palazzo delle Esposizioni di Roma nascevano ufficialmente le mostre multimediali itineranti chiamate “experience”. Non che non esistessero prima delle “mostre multimediali su pittori del passato”: da oltre un decennio il regista Peter Greenaway reinterpretava i classici nelle sue installazioni multimediali e dentro alle cave di Les Baux-de-Provence (Cathedrale d’Images) il fotografo Plecy aveva ideato spettacoli con diapositive proietta su grandi pareti naturali. Anche la prima mostra itinerante a pagamento era stata ideata nel 2010 da un gruppo australiano e si chiamava “Van Gogh Alive”.
Ma è con Caravaggio Experience al Palazzo delle Esposizioni di Roma e poi Klimt Experience alla chiesa di Santo Stefano al Ponte di Firenze, che nascono le “immersive art experiences” contemporanee, con un format pensato per essere itinerante e modulare, con proiezioni che coprivano interamente pareti e pavimento, e con uno stile che univa motion graphic e proiezioni di pitture. Dopo il successo mediatico e di pubblico di queste due opere multimediali (da allora definite a livello globale “experience”), entrambe ideate e dirette da Stefano Fake (THE FAKE FACTORY), il format è esploso nel mondo e moltissime case di produzione si sono organizzate per mettere in scena le opere del passato, reinterpretandole con linguaggi e tecnologie contemporanee. Oggi il format delle immersive art experiences è ormai consolidato e in molte città del mondo stanno nascendo centri permanenti dedicati a questo tipo di esperienze multimediali. La cosa curiosa è che sono tutti italiani gli autori che hanno creato e rivoluzionato il format in quest’ultimo decennio: –Gianfranco Iannuzzi, veneziano che vive a Parigi e autore insieme a Gatto di molti lavori prima per la Cattedrale dell’Immagine e poi per il gruppo Culture Spaces/Atelier des Lumieres. –Stefano Fake, lombardo con studio a Firenze che ha all’attivo oltre 20 opere immersive di successo mondiale –Massimiliano Siccardi, romano che ha esportato il format negli Stati Uniti nel 2020 con risultati straordinari.
Oggi le immersive art experiences continuano ad attirare e ad avvicinare all’arte milioni di persone in tutto il mondo e stanno contribuendo al processo di democratizzazione della conoscenza e della bellezza.