QUEEN’S DIAMOND JUBILEE – CINECONCERTO – ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA
QUEEN’S DIAMOND JUBILEE – CINECONCERTO – ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA
AMBASCIATA BRITANNICA ROMA
VILLA WOLNOSKY
All’imbrunire, una performance esclusiva per gli ospiti del Diamond Jubilee Party realizzata dall’Orchestra Italiana del Cinema, con il finanziamento del Consiglio Regionale del Lazio, il patrocinio dell’Unesco e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, segnerà la spettacolare conclusione dell’evento. Un organico di 35 elementi di orchestra e 30 di coro accompagnerà con le note di Piero Piccioni e Edward Elgar le immagini tratte da celebri pellicole della cinematografia italiana e britannica e proiettate sugli archi dell’acquedotto romano che attraversa il parco di Villa Wolkonsky.
L’Ambasciatore Christopher Prentice ha dichiarato: “Ci troviamo insieme per rendere omaggio a Sua Maestà la Regina Elisabetta II, una donna straordinaria, nostra sovrana da ben sessant’anni e, per tutti noi, esempio di dovere e dedizione, fonte di ammirazione ed affetto nel Regno Unito e nel resto del mondo. In un momento così speciale, desideriamo inoltre ricordare e celebrare la vicinanza e i legami che uniscono i nostri due Paesi. Desidero per questo rivolgere un pensiero al Presidente Napolitano, un capo di stato che parimenti suscita a livello internazionale rispetto per il modo in cui adempie un ruolo così oneroso e che ispira l’orgoglio del popolo italiano”.
ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA – OMAGGIO A PIERO PICCIONI
STEFANO FAKE “Sniffing Glue”, mixedmedia / table, 2012
STEFANO FAKE “Sniffing Glue”, mixedmedia / table, 2012
STEFANO FAKE “Sniffing Glue”, mixedmedia table, 2012
“Sniffin’ glue” è un tavolino da salotto e una scultura tattile allo stesso tempo.
Un ready-made con implicazioni culturali estese.
“La materia invita il pubblico ad un’esperienza tattile molto intima, da godere ad occhi chiusi. La necessità di accostarsi all’opera rivela una sua caratteristica prevalente: l’esalazione delle tossine inebria la mente. Questo permette una sempre maggiore esaltazione del tatto, un senso normalmente dimenticato a casa dai turisti randomici dell’arte contemporanea” (Stefano Fake, 2012).
L’opera si ispira dichiaratamente a eXistenZ, film canadese del 1999 scritto e diretto da David Cronenberg. In particolare alle scene in cui i protagonisti entrano in contatto con i bio-pad. E naturalmente ai Ramones di “Now I Wanna Sniff Some Glue“.
STEFANO FAKE: “fake #34” (super eroi), mixedmedia, 2012
STEFANO FAKE & THE FAKE FACTORY
SGV – STAZIONE CERAMICA – NOTTE BIANCA 2012
THE FAKE FACTORY “Tutto ciò che vedi è falso / everything you see is fake”
SGV – STAZIONE CERAMICA – NOTTE BIANCA 2012
SGV – STAZIONE CERAMICA – THE FAKE FACTORY “STANZA CON TV COLOR” (2001)
THE FAKE FACTORY – STANZA CON TV COLOR / ROOM WITH COLOUR TV (2001/2002)
“Stanza con TV color è una delle prime installazioni “concettuali” che abbiamo creato. In un certo senso è l’inizio del nostro percorso di ricerca sul potere della tecnologia video e la sua capacità di influenzare chi vi sta di fronte.
L’ipotesi di videodrome di Cronenberg sul potere omni-coinvolgente del mezzo televisivo noi lo sviluppiamo utilizzando l’estetica dei colori, quella a noi più cara….
Su invito del Goethe Institut avevamo in mente di realizzare un’istallazione che fosse un omaggio alla TEORIA DEL COLORE di Ghoete, dato che la mostra era organizzata nella sua città natale, ma anche un segno della nostra poetica legata alla potenza della comunicazione televisiva e digitale.
Quindi l’idea di una piccola stanza bianca, completamente vuota, con solo un televisore al centro e una seduta, ci era sembrata perfetta per fare sintesi delle due cose.
La stanza doveva essere abbastanza piccola da poter sembrare una normale living room domestica. La percezione che ne deriva è che il potere del mezzo è tanto evidente da espandersi e colorare tutto ciò che è presente nella stanza…una visibile dimostrazione della incredibile capacità della TV di influenzare la percezione stessa del reale.
Il nome è un gioco di parole….TV COLOR è come venivano pubblicizzate le televisioni dagli anni ottanta in avanti…e tutti desideravano avere un TV COLOR a casa!
Realizzando digitalmente il video abbiamo potuto anche lavorare con estrema precisione nelle sfumature dei colori, creando un TV COLOR capace di riprodurre 16 milioni di colori!”
















































