STEFANO FAKE “Sniffing Glue”, mixedmedia / table, 2012

STEFANO FAKE “Sniffing Glue”, mixedmedia table, 2012

“Sniffin’ glue” è un tavolino da salotto e una scultura tattile allo stesso tempo.

Un ready-made con implicazioni culturali estese.

“La materia invita il pubblico ad un’esperienza tattile molto intima, da godere ad occhi chiusi. La necessità di accostarsi all’opera rivela una sua caratteristica prevalente: l’esalazione delle tossine inebria la mente. Questo permette una sempre maggiore esaltazione del tatto, un senso normalmente dimenticato a casa dai turisti randomici dell’arte contemporanea” (Stefano Fake, 2012).

L’opera si ispira dichiaratamente a eXistenZ, film canadese del 1999 scritto e diretto da David Cronenberg. In particolare alle scene in cui i protagonisti entrano in contatto con i bio-pad.  E naturalmente ai Ramones di “Now I Wanna Sniff Some Glue“.

SGV – STAZIONE CERAMICA – THE FAKE FACTORY “STANZA CON TV COLOR” (2001)

THE FAKE FACTORY – STANZA CON TV COLOR / ROOM WITH COLOUR TV (2001/2002)

“A più di un decennio dalla prima esposizione della ROOM WITH COLOR TV (Weimar, Germany, 2001), l’opera rivive a SAN GIOVANNI VALDARNO – STAZIONE CERAMICA, durante la Notte Bianca 2012.

“Stanza con TV color è una delle prime installazioni “concettuali” che abbiamo creato. In un certo senso è l’inizio del nostro percorso di ricerca sul potere della tecnologia video e la sua capacità di influenzare chi vi sta di fronte.

L’ipotesi di videodrome di Cronenberg sul potere omni-coinvolgente del mezzo televisivo noi lo sviluppiamo utilizzando l’estetica dei colori, quella a noi più cara….

Su invito del Goethe Institut avevamo in mente di realizzare un’istallazione che fosse un omaggio alla TEORIA DEL COLORE di Ghoete, dato che la mostra era organizzata nella sua città natale, ma anche un segno della nostra poetica legata alla potenza della comunicazione televisiva e digitale.

Quindi l’idea di una piccola stanza bianca, completamente vuota, con solo un televisore al centro e una seduta, ci era sembrata perfetta per fare sintesi delle due cose.

La stanza doveva essere abbastanza piccola da poter sembrare una normale living room domestica. La percezione che ne deriva è che il potere del mezzo è tanto evidente da espandersi e colorare tutto ciò che è presente nella stanza…una visibile dimostrazione della incredibile capacità della TV di influenzare la percezione stessa del reale.

Il nome è un gioco di parole….TV COLOR è come venivano pubblicizzate le televisioni dagli anni ottanta in avanti…e tutti desideravano avere un TV COLOR a casa!

Realizzando digitalmente il video abbiamo potuto anche lavorare con estrema precisione nelle sfumature dei colori, creando un TV COLOR capace di riprodurre 16 milioni di colori!”

THE FAKE FACTORY: “A.N.S. Ambienti di Nuova Sensibilità” 2002-2012

A.N.S. Ambienti di Nuova Sensibilità_2002-2012

A.N.S. Ambienti di Nuova Sensibilità_2002-2012

in occasione del decennale della prima esibizione degli A.N.S. (Limonaia di Villa Strozzi, Firenze, giugno 2002), l’opera rivive a SAN GIOVANNI VALDARNO – STAZIONE CERAMICA, durante la Notte Bianca 2012.

“Gli Ambienti di Nuova Sensibilità sono sempre stati un omaggio al Maestro Giancarlo Cauteruccio e alle sue azioni performative con fumo e laser, in particolare SKYLINE “La Linea Cielo” con cui aveva inaugurato un Documenta nel 1987 e che avevo visto in un filmato televisivo. Dal 1997 lavoravamo con la Compagnia Krypton e imparare a conoscere e ad amare l’estetica di Cauteruccio è stato naturale.

La nostra intenzione era quella di prendere quell’estetica e di portarla dentro a piccoli ambienti, piccole stanze vuote, locali pubblici, gallerie d’arte….ribaltando l’aspetto performativo teatrale che Cauteruccio aveva concepito. Nel nostro caso i “performer” sono gli stessi spettatori che, rapiti dalla luce materica che li assale, diventano essi stessi attori dentro la scena, portati a interagire con i fasci luminosi, a fotografarsi, a danzare, a lasciarsi trasportare in un rapporto intimo, assolutamente intimo, con la materia luce.

Il nome A.N.S. deriva dalla convinzione che lo spettatore può “entrare nell’opera” solamente lasciandosi andare ad una NUOVA sensibilità verso lo spazio, la luce, la fonte luminosa digitale, decidendo di mettere in gioco la percezione del reale e anche delle nuove forme di arte contemporanea. (Stefano Fake)

A.N.S. Ambienti di Nuova Sensibilità_2002-2012

A.N.S. Ambienti di Nuova Sensibilità_2002-2012

in occasione del decennale della prima esibizione degli A.N.S. (Limonaia di Villa Strozzi, Firenze, giugno 2002), l’opera rivive a SAN GIOVANNI VALDARNO – STAZIONE CERAMICA, durante la Notte Bianca 2012.

“Gli Ambienti di Nuova Sensibilità sono sempre stati un omaggio al Maestro Giancarlo Cauteruccio e alle sue azioni performative con fumo e laser, in particolare SKYLINE “La Linea Cielo” con cui aveva inaugurato un Documenta nel 1987 e che avevo visto in un filmato televisivo. Dal 1997 lavoravamo con la Compagnia Krypton e imparare a conoscere e ad amare l’estetica di Cauteruccio è stato naturale.

La nostra intenzione era quella di prendere quell’estetica e di portarla dentro a piccoli ambienti, piccole stanze vuote, locali pubblici, gallerie d’arte….ribaltando l’aspetto performativo teatrale che Cauteruccio aveva concepito. Nel nostro caso i “performer” sono gli stessi spettatori che, rapiti dalla luce materica che li assale, diventano essi stessi attori dentro la scena, portati a interagire con i fasci luminosi, a fotografarsi, a danzare, a lasciarsi trasportare in un rapporto intimo, assolutamente intimo, con la materia luce.

Il nome A.N.S. deriva dalla convinzione che lo spettatore può “entrare nell’opera” solamente lasciandosi andare ad una NUOVA sensibilità verso lo spazio, la luce, la fonte luminosa digitale, decidendo di mettere in gioco la percezione del reale e anche delle nuove forme di arte contemporanea. (Stefano Fake)